Officina Democrazia

Cari lettori,
volevo informarvi su qualcosa che ritengo sia molto importante: sono
venuto a sapere dell’esistenza di un appello per la difesa e lo
sviluppo della democrazia sul sito Officina Democrazia
con l’intento di riunire tutti i cittadini che condividono lo scopo di
salvare e difendere la democrazia. Qui vi riporto i punti principali.
Vi pregerei di leggerli attentamente e di andare sul sito per ulteriori
informazioni e, se siete d’accordo con i punti e gli intenti
dell’appello, per apporre poi la vostra "firma". Ecco i principi
fondamentali:

PRINCIPI FONDAMENTALI:

A – La sovranità appartiene al popolo che deve poterla esercitare in
modo diretto, per quanto possibile ed opportuno. La sovranità popolare
può anche essere delegata, fermo restando il diritto del popolo di
modifica o revocabilità della delega. In particolare va impedito che il
legislatore possa legiferare su se stesso, sui suoi poteri, sulle forme
della sua eleggibilità, sulle relazioni tra il suo potere ed altri
poteri, senza passare attraverso il consenso, direttamente espresso,
della volontà popolare.

B – Decisioni prese in virtù della volontà popolare, direttamente
espressa, possono essere modificate solo dalla volontà popolare.

C- Tutti i cittadini devono essere incoraggiati e messi in condizione
di svolgere responsabilmente ed efficacemente la funzione di controllo
dell’operato dei delegati.

D – Vanno combattuti l`indifferenza e l`isolamento tramite
l`incoraggiamento alla partecipazione ad ogni forma di aggregazione e
di associazione. Esse, infatti, rappresentano una ricchezza per la
società, in quanto per il loro tramite le persone fanno esperienza
concreta di vita sociale e di democrazia. Vanno, pertanto, promosse
tutte quelle iniziative volte al sostegno logistico e materiale di
tutte le forme associative, purché non in contrasto con il principio
del "massimo bene aggregato" e dei diritti universali dell`uomo.

E- Vanno potenziati e resi efficaci tramite poteri effettivi tutti gli
organi di controllo dello stato, della vita civile ed economica.

F – Va perseguita e difesa l’informazione libera e indipendente. Gli
organi dirigenti dei mezzi di informazione pubblici vanno designati
mediante elezione popolare e non attraverso nomina partitica. I
monopoli privati vanno impediti in tutti i campi ed in particolar modo
in quello della informazione.

G – Va conseguita la massima trasparenza nella vita politica e nelle
fonti di finanziamento dei partiti, delle associazioni, dei movimenti,
e dei mezzi di informazione.

H – Va favorita la facilità di accesso al sapere, va conservata e favorita la libertà di internet.

I – Va perseguito il "bene collettivo" e va affermato che esso non è il
« vantaggio del partito », del « gruppo » o del « movimento » e tanto
meno quello personale. Il "bene collettivo" è quello che corrisponde al
maggior benessere della comunità in rispetto dell’ambiente in cui
quella comunità vive.

L – La scelta dei candidati alle elezioni, spetta ai cittadini e non ai
partiti od ad altre organizzazioni. I rappresentanti devono essere e
sentirsi responsabili soltanto verso i cittadini.

M – Non devono poter essere candidati cittadini in stato di "conflitto
d’interesse", oppure soggetti a procedimenti penali per reati lesivi
degli interessi pubblici e collettivi o condannati per questi reati.

N – Va garantita all’interno delle organizzazioni politiche nelle
istituzioni pubbliche, una costante apertura ed attenzione a nuove
proposte, alle critiche, al ricambio dei ruoli, al limite temporale dei
mandati, al limite alla ripetibilità degli stessi, alla loro non
sovrapponibilità, e l’attenzione alla competenza ed al merito.

O – Occorre costantemente mirare al consenso ed alla condivisione,
mediante il costante confronto di volontà e di idee nel rispetto delle
opinioni delle minoranze, con l’irrinunciabile impegno da parte di
tutti  a perseguire il bene comune e ad intendere il voto come
extrema-ratio.

P – Vanno difesi i diritti fondamentali dell’uomo.

Q – Tutti questi obiettivi vanno perseguiti con soli mezzi pacifici e non violenti.

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